image-838
Roma (RM) -Via Spalato 11 - 00198

Tel. e Fax. 06.86326449

Roma (RM) -Via Spalato 11 - 00198

Tel. e Fax. 06.86326449


facebook
youtube

confconsumatorilazio@ ALL RIGHT RESERVED 2020

confconsumatorilazio@ ALL RIGHT RESERVED 2020

Comunicati Stampa

In Lazio Confconsumatori e Ugcons attivano un numero verde e sei sportelli per informare sui rischi e sui danni della contraffazione online

Roma, 11 novembre 2020 – Come difendersi dalla contraffazione online? Quanto ci costa il fenomeno del falso su internet? Nell’ambito Programma Generale delle iniziative a vantaggio dei consumatori denominato Regione Lazio per il cittadino consumatore VI finanziato con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico[1], Confconsumatori Lazio ed Ugcons Lazio hanno deciso di impegnarsi nella realizzazione di un progetto di educazione ed informazione sulla contraffazione e sulla pirateria commerciale ed il suo impatto economico globale. Ha preso il via, infatti, il progetto “Io Voglio solo originale – lo sviluppo di internet e la contraffazione in rete” promosso e finanziato dalla Regione Lazio, curato e realizzato da Confconsumatori Lazio ed Ugcons Lazio, che hanno attivato un numero verde e sei sportelli dedicati.

 

IL CONTESTO – Viviamo in un’epoca nella quale le nuove forme di comunicazione si sviluppano prevalentemente all’interno della rete. Internet rappresenta il fenomeno globale più rilevante mai registrato nell’epoca moderna, avendo raggiunto una dimensione talmente rilevante e strategica da impattare in modo considerevole su ogni attività ed aspetto economico e sociale. Con il sopraggiungere e l’affermarsi del “mercato virtuale mondiale”, le imprese presentano e comunicano la propria identità e il brand dei propri prodotti e servizi prioritariamente attraverso il web ed i social network, contesto che ne aumenta a dismisura la visibilità ma anche i pericoli di abuso e contraffazione. Da quando Internet si è affermato in tutto il mondo come il più importante e diffuso mezzo di informazione-comunicazione, sia gli operatori economici sia quei soggetti dediti ad attività illecite o borderline si sono resi conto della necessaria ed evidente dipendenza del consumatore virtuale dal marchio: il consumatore evoluto si informa su Internet, compra su Internet, sulle grandi piattaforme di commercio elettronico e negli e-shop specializzati.

 

GLI OBIETTIVI – Il progetto ha l’obiettivo di accrescere l’informazione del cittadino-consumatore: Confconsumatori Lazio e la Ugcons Lazio hanno deciso di impegnarsi nella realizzazione di un progetto di educazione che prevede una serie di attività per migliorare la conoscenza e la consapevolezza  sul tema dell’impatto economico globale della contraffazione e della pirateria commerciale che ha ormai raggiunto livelli esageratamente elevati. Oggi, merci contraffatte e copie pirata possono essere ritrovate in quasi tutti i paesi del mondo e in quasi tutti i settori dell’economia globale. La penetrazione globale di Internet e la diffusione dei dispositivi mobili hanno contribuito notevolmente alla diffusione di questi crimini, in particolar modo sulle piattaforme di social media.

 

I SERVIZI ATTIVATI – Da oggi è attivo il numero verde 800-766486 contattabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16, nonché il servizio degli sportelli per l’orientamento e la tutela dei consumatori, presenti su tutto il territorio del Lazio e precisamente:

 

  1. Confconsumatori Lazio/Roma Via Spalato 11 Roma aperto dal lunedì al venerdì ore 15.30-18.30;
  2. Confconsumatori Latina Via Appia, 542, Minturno Scauri (LT), aperto dal lunedì al venerdì ore 16.30-19.30;
  3. Confconsumatori Rieti Viale Matteucci aperto dal lunedì al venerdì ore 16.00-19:00;
  4. Confconsumatori Frosinone Via Cesare Terranova n.22 Tel. 328.8817431 – 339/5483370 dal lunedì al venerdì ore  9.30 -12.30
  5. Ugcons Lazio Via Daniele Manin, 53 Roma aperto, previo appuntamento, dal lunedì al venerdì;
  6. Ugcons Tivoli aperto dal lunedì al venerdì ore 9-13 e ore 15-17 e il sabato ore 9-13.
     

“Invito tutti i cittadini consumatori – ha dichiarato l’avvocato Barbara D’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – a contattare gli sportelli ed il numero verde 800-766486 per chiedere informazioni ed assistenza. Sarà possibile avere consulenze dettagliate dai nostri operatori qualificati, che sapranno dare risposta ad ogni domanda. A breve sarà possibile prendere visione del progetto e degli eventi in programmazione direttamente dal sito Internet che sarà presto on line“.

 

[1]ripartizione 2018 – ai sensi del D.M. 12 febbraio 2019, DD 17/06/2019.  Avviso pubblico rivolto alle associazioni dei Consumatori e degli Utenti del Lazio iscritte nel Registro Regionale per la realizzazione del Programma Generale approvato con DGR n. 718 del 08/10/2019, denominato “Regione Lazio per il Cittadino Consumatore VI”

image-687

COMUNICATO STAMPAA Monterotondo apre lo sportello Confconsumatori Lazio - Provincia di Roma

sportello

A Monterotondo prende il via una nuova iniziativa a tutela dei consumatori. Dal 18 febbraio 2021 è pienamente operativo – martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle 17.00 - in Via Salaria n.166,  lo sportello Confconsumatori Lazio. 

Questo servizio è volto a fornire a cittadini, consumatori e utenti la necessaria tutela nel caso si trovino in situazioni di difficoltà tra: bollette incomprensibili, contratti di telefonia, problemi bancari e cambi digestione finanziarie, servizi assicurativi e polizze, incombenze fiscali, inadempienze contrattuali, disservizi nei trasporti,pubblicità ingannevole, problemi con agenzie di viaggio, multe e sanzioni amministrative, danni ambientali, aumento ingiustificato dei prezzi e acquisti poco chiari, e truffe on line sarà gestito dal responsabile dello sportello Alberto Berti, a cui ci si potrà rivolgere per fissare un appuntamento, chiamando al tel. 349/9779659 o mandando una mail a confconsumatori.monterotondo@gmail.com

Accordo ABI-AACC: sospensione dei crediti alle famiglie

Confconsumatori, insieme ad altre associazioni, ha sottoscritto con l'Associazione Bancaria Italiana un accordo in tema di sospensione di mutui garantiti da ipoteca e finanziamenti chirografari a rimborso rateale

l 16 dicembre 2020 ABI e numerose associazioni dei consumatori, tra cui Confconsumatori, hanno sottoscritto un Accordo per la sospensione di mutui garantiti da ipoteca e finanziamenti chirografari a rimborso rateale.

Al riguardo, si riportano di seguito le principali caratteristiche dell’iniziativa:

Sono compresi i mutui ipotecari residenziali (anche relativi ad immobili non adibiti ad abitazione principale) che non possono accedere al Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa di cui all’art. 2, comma 475 e ss della Legge n. 244/2007 e i finanziamenti a rimborso rateale erogati a persone fisiche che non presentano ritardi di pagamento al momento della presentazione della domanda di sospensione;

La sospensione, per un massimo di 9 mesi, riguarda la quota capitale o l’intera rata e può essere richiesta nei casi di cessazione del rapporto di lavoro, sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni solari consecutivi, riduzione del fatturato del 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019, morte o grave infortunio del debitore;

Possono essere sospesi anche i mutui/finanziamenti che già hanno ottenuto una sospensione per l’emergenza epidemiologica, purché la durata complessiva della sospensione non superi i 9 mesi;

La richiesta, da presentare entro il 31 marzo 2021, attraverso una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà può essere sottoscritta anche con modalità telematiche, se in uso presso le banche e gli intermediari finanziari.

Hanno sottoscritto: Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons,Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori

maialino-azzurro.jpeg

Cud 2020 errati: l’Inps indennizzi i pensionati

I pensionati che hanno ricevuto la tardiva rettifica dell’Inps rischiano una sanzione: Confconsumatori ha chiesto chiarimenti e indennizzi

Roma, 12 gennaio 2021– Tra il mese di novembre e dicembre un numero per ora imprecisato di pensionati ha ricevuto lettere dell'INPS contenenti certificazioni Cud dell’anno 2020 rettificate, ovvero che sostituivano le precedenti a suo tempo inviate. Dal momento che la rettifica è pervenuta oltre la scadenza del 10 dicembre, i pensionati interessati devono presentare una certificazione integrativa entro marzo, per la quale è prevista una sanzione. A tal proposito Confconsumatori ha scritto oggi una lettera all’Inps e al Mef per chiedere chiarimenti e l’adozione di opportune misure correttive al fine di evitare sanzioni e prevedere indennizzi per i soggetti danneggiati.

 

LE RETTIFICHE - Nelle lettere ricevute dai pensionati l’Inps ha comunicato che “La rettifica si è resa necessaria per integrare, sostituire o correggere i dati della precedente Certificazione Unica, nella quale le somme certificate non corrispondevano a quelle effettivamente erogate o trattenute dall'Inps nel 2019”. La nuova certificazione unica è pervenuta successivamente alla data del 10.12.2020 entro la quale la dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente essere inviata.

 

RISCHIO SANZIONE - A fronte di ciò, stante il riconosciuto ma non meglio specificato errore da parte dell'Inps, i destinatari di tale missiva si vedono costretti, entro il mese di marzo 2021, a presentare una dichiarazione integrativa per la quale è prevista una sanzione di euro 25 Qualora non provvedessero entro tale termine, potrebbero essere sanzionati dall'Agenzia delle Entrate per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

LA LETTERA A INPS E MEF - Per questi motivi, in data odierna, Confconsumatori ha invitato l’INPS a spiegare i motivi dell’errore massivo scusandosi con i pensionati; l’associazione ha altresì invitato il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate ad acconsentire alla riapertura dei termini per la presentazione delle denunce dei redditi senza alcuna sanzione. Parimenti Confconsumatori invita l’INPS a riconoscere un equo quanto automatico indennizzo di euro 50,00 da corrispondersi ai pensionati a titolo di risarcimento per il disagio connesso ai nuovi indispensabili accessi presso gli uffici di caf o di commercialisti (oltre tutto in un momento epidemico come quello attuale).

foto

Rimborsi Dentix: conciliazioni e risposte dalle finanziarie

Le finanziarie stanno rispondendo agli ex pazienti assistiti da Confconsumatori anche con rimborsi.

Risultati positivi dalle conciliazioni aperte dinnanzi all'ABF

 Continua il lavoro incessante degli sportelli di Confconsumatori per tutelare i pazienti di Dentix Italia Srl che, dalla mancata riapertura delle cliniche dentistiche dopo il lockdown, sono rimasti senza cure, con prestazioni interrotte o non effettuate ma con i pagamenti delle rate ancora attivi. Confconsumatori sta ottenendo rimborsi e cancellazioni delle rate, anche grazie alla procedura di conciliazione presso l’Arbitro Bancario e Finanziario, mentre le finanziarie a cui Dentix si era appoggiata stanno iniziando a proporre soluzioni conciliative ai pazienti.

Come è noto, L’associazione ha inviato nei mesi scorsi numerose lettere di diffida alla società e altrettante pec di contestazione alle finanziarie, con la richiesta di risoluzione dei contratti di finanziamento con la restituzione delle rate pagate, come previsto ex lege.

Numerosi sono stati i contratti risolti in questo periodo con Deutsche Bank Easy e Fiditalia, che hanno anche restituito le rate pagate dagli ex pazienti Dentix: ad alcuni in toto perché non avevano neppure iniziato le cure, ad altri in parte, con una valutazione dentistica, anche nel caso di prestazioni minime.

Va detto, inoltre, che le proposte conciliative delle Finanziarie sono conseguenti, in larghissima misura, ai ricorsi all’Arbitro Bancario e Finanziario che l’associazione ha depositato contro tutte quelle che non avevano risposto alle raccomandate inviate da Confconsumatori, a tutela dei propri associati. Ne è prova Cofidis che, nei giorni scorsi, si è dichiarata disponibile a risolvere il contratto e a restituire quanto non dovuto.

«Anche questo risultato – afferma l’avvocato Galloni – è un importante notizia, perché dà ragione alla linea decisa dall’associazione, al fine di evitare lungaggini e costi di cause giudiziarie che graverebbero economicamente su persone già in difficoltà e, in alcuni casi, con gravi pregiudizi di salute».

dentista-6.jpeg

Piazza Annibaliano: tante le criticità

La Piazza non necessita di nuove attività private, ma di interventi di manutenzione, conservazione e promozione del patrimonio storico-artistico e culturale

Roma, 11 settembre 2020 – Confconsumatori Lazio commenta l’inaugurazione del progetto realizzato mediante avviso pubblico “E-state insieme 2020-2022” quale attuazione dei propri compiti istituzionali di diffusione della cultura e promozione del proprio patrimonio storico-artistico. Con un comunicato dei giorni scorsi si è dichiarato che si intende «far rinascere Piazza Annibaliano». Piazza Annibaliano necessita da anni dell’impianto di irrigazione ormai divelto, che ha determinato la distruzione del verde e la moria degli alberi.

La amministrazione, dopo il Covid-19 che ha messo in ginocchio tutte le attività commerciali e di ristorazione, ha dato in appalto, mediante un bando, la possibilità ad una ulteriore e nuova società, rispetto a quelle già esistenti, di aprire a settembre 2020 una ennesima attività di somministrazione e/o bar in piena concorrenza con le esistenti (già stremate dal Covid-19) nel pieno centro della piazza Annibaliano.

La pubblica amministrazione, anziché investire e utilizzare somme pubbliche per la manutenzione del verde pubblico, ha dato ai privati, senza alcun contributo, l’incarico di provvedere alla cultura ed alla promozione del patrimonio storico-artistico, in più ha pensato di poter dare rinascita alla cultura ed alla manutenzione dei luoghi pubblici consegnando ai privati beni e luoghi pubblici, anche con valore storico, mediante l’opportunità di una apertura di una attività di somministrazione.

Con ciò che realmente è stato realizzato è invece evidente l’assenza della politica:

Per la mancanza di ogni controllo e verifica di impatto estetico in quanto:

Si tratta di una struttura rozza, fintamente voluta rustica che impatta negativamente ed esteticamente con la vista del mausoleo di Santa Costanza;

In assenza dell’impianto elettrico la struttura si è agganciata alla centralina elettrica presente sulla strada ed ha realizzato una lunghissima e grossa canalina che attraversa la via, il giardino e la piazza;

In assenza dell’impianto idraulico la struttura si è agganciata all’impianto dell’irrigazione ed ha realizzato una ulteriore canalina che attraversa il giardino e la piazza;

In assenza del bagno pubblico, necessario per l’attività di bar e ristorazione, la struttura ha posizionato in piena piazza ben 4 bagni chimici che impattano negativamente con la vista del mausoleo di Santa Costanza;

In assenza di spazi interni la struttura e l’attività lascia i bidoni della spazzatura all’esterno anche vicino ai tavoli di consumazione.

Per la mancanza di ogni valutazione economica a carico degli esercizi di ristorazione e bar della zona che dopo il periodo di grave crisi determinata dalla chiusura forzata si trovano una nuova attività in concorrenza, incentivata dalla politica, che usufruisce di spazi ampi ed accattivanti.

Per la mancanza di ogni valutazione di protezione e valorizzazione degli spazi pubblici, nel caso specifico oltretutto di alto valore storico, che necessitano di una vera e reale manutenzione.

Nel caso specifico, la piazza è rimasta priva ancora della manutenzione del verde, perché le piante non vengono curate ed innaffiate, rimanendo ancora ben piantati lì gli alberi, ormai morti da tempo, accanto ai bagni chimici.

«Tale iniziativa – commenta l’avvocato Barbara d’Agostino, Presidente Confconsumatori Lazio – è assolutamente priva di senso e le immagini parlano da sole. È importante in questo momento storico che la politica e la pubblica amministrazione assuma un comportamento cosciente ed equilibrato e deve evitare “iniziative” che possano in realtà arrecare danni. La pubblica amministrazione, al suo posto, affida al privato attività finalizzate a rendere spazi pubblici fruibili qui nel caso specifico per la lettura di libri, ebbene il II municipio avrebbe dovuto quindi incentivare la cura dello spazio verde con il ripristino della manutenzione. La dirigenza politica del II Municipio ha invece, in realtà solo permesso ad una società privata di svolgere un’attività commerciale su suolo pubblico con strutture ed impiantistiche invasive. Per tale motivo si proseguirà presso tutte le autorità competenti per ottenere chiarimenti e verificare tale scempio».

Piazza-Annibaliano-img

Costa Crociere e Covid-19: negato il cambio biglietto

Nonostante le limitazioni imposte per Covid-19, a un consumatore è stato negato il cambio del biglietto e il riconoscimento del voucher corrispondente

Roma, 18 marzo 2020 – In seguito alle Ordinanze e alle misure di contenimento e prevenzione del Covid-19 che interessano anche i viaggi, un consumatore in modo corretto e coscienzioso, anziché richiedere il rimborso ha chiesto che gli fosse riconosciuto un voucher per effettuare in un secondo momento il viaggio prenotato. L’agenzia di viaggi,di tutta risposta, ha invece richiesto di pagare il saldo della crociera. Il viaggiatore si è così rivolto a Confconsumatori per la tutela dei suoi diritti.

Costa Crociere, infatti, nonostante il notorio e grave problema del Covid-19 e nonostante i provvedimenti di stato di allerta che i vari paesi Europei ed extraeuropei stanno adottando di chiusura e blocco di ogni forma di spostamento, intende proseguire con la propria attività crocieristica e il 13 marzo 2020 ha confermato sul suo sito ufficiale (Link) tutte le proprie tratte e i giorni di  imbarco, anche a  partire dal 4 aprile 2020, giorno in cui dovrebbero terminare le Ordinanze di prevenzione e contenimento del Covid- 19.

Facendo forza su tale comunicazione, Costa Crociere rifiuta la cancellazione dei viaggi tramite le agenzie di viaggio, rifiuta la cancellazione dei viaggi richiedendo e comunicando l’obbligo del versamento del saldo e dell’applicazione delle penali in caso di cancellazione delle crociere.

Il viaggiatore in questione si è rivolto a Confconsumatori dopo aver comunicato a Costa Crociere l’intenzione di annullare la crociera con partenza prevista il 9 aprile 2020, con destinazione costa della Spagna, e dopo aver richiesto un voucher da poter comunque utilizzare sino al prossimo anno. Di tutta risposta l’agenzia di viaggi ha confermato l’imbarco e pertanto ha richiesto il saldo, anche a titolo di penale, dell’intera cifra del viaggio, non concedendo nessun voucher e dichiarandosi espressamente intermediaria della Costa Crociere.

«Costa Crociere, per tramite dell’agenzia di viaggi – commenta Barbara d’Agostino, Avvocato di Confconsumatori che segue il caso – intende negare la possibilità di annullare il viaggio e pretende il versamento del saldo e/o comunque l’applicazione della penale, nonostante con estrema responsabilità si è inteso richiedere un voucher da poter utilizzare sino alla concorrenza di un anno, anziché la restituzione dell’anticipo versato».

«E’ assolutamente importante in questo momento storico – prosegue l’Avvocato d’Agostino – che tutte le parti assumano un comportamento cosciente ed equilibrato evitando condotte che possano arrecare danni. A fronte di tale richiesta la compagnia non deve persistere nel negare il voucher, né deve persistere a dichiarare che le crociere riprenderanno regolarmente per tutte le rotte europee ed extraeuropee a partire dal 4 aprile di quest’anno, ignorando i provvedimenti degli Stati verso i quali si intende attraccare e far scendere i passeggeri. E’ bene – conclude d’Agostino – che il sistema Italia venga sostenuto, con la piena responsabilità di tutti, tra cui anche le compagnie di viaggio».

image
Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder